Fondazione Giorgio Cini
Rinnovato l’accesso digitale al proprio patrimonio
Dal 2022, la Fondazione Giorgio Cini ha avviato un articolato progetto di aggiornamento e potenziamento degli strumenti di consultazione pubblica legati al proprio ricchissimo patrimonio fotografico, consolidando e ampliando l’impiego di SICAPWeb, da anni utilizzato per le attività interne di catalogazione.
L’obiettivo principale del progetto è stato quello di offrire al pubblico e agli studiosi strumenti digitali evoluti, accessibili e specializzati, per esplorare collezioni fotografiche di grande valore storico, artistico e documentario. L’iniziativa si è sviluppata in più fasi, ciascuna centrata su una specifica area del patrimonio della Fondazione.
Il primo nucleo su cui si è lavorato è stato quello della Fototeca Regionale, circa sessantamila fotografie riproducenti dipinti, sculture, disegni, stampe, ma anche armi, monete, oggetti di arte applicata e beni di interesse demo-etnoantropologico, appartenenti a raccolte museali di enti locali o di interesse locale. Grazie all’integrazione con SICAPWeb, è possibile consultare queste immagini attraverso un’interfaccia intuitiva, studiata per favorire percorsi di ricerca mirati e per valorizzare la ricchezza del fondo.
È seguito la pubblicazione del sito Atlanti, una piattaforma tematica interamente dedicata ai singoli atlanti di ricerca prodotti dalla Fondazione. Ogni atlante è corredato da un proprio catalogo consultabile, che consente agli utenti di accedere facilmente a contenuti eterogenei ma organizzati secondo criteri scientifici.
Infine, l’intervento più recente ha riguardato la digitalizzazione e la sistematizzazione della Raccolta su Schedoni, la fototeca storica della Fondazione Cini, una preziosa raccolta di immagini ora consultabile attraverso un ambiente digitale coerente e integrato, sempre basato su tecnologia Sicap.
Il progetto rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra tecnologia e tutela del patrimonio, con l’obiettivo di rendere fruibili risorse culturali complesse attraverso strumenti digitali avanzati, contribuendo così alla diffusione della conoscenza e alla valorizzazione della memoria storica.